Fiamme Gemelle : L’ Amore Vero

Al di là di ogni visione romantica, l’ Anima di Fiamma Gemella non è un partner con cui abbiamo condiviso / condividiamo / condivideremo vite felici all’insegna di un Amore tutto rose e fiori e privo di spine.
Le Anime di Fiamma Gemella, sono due Anime che formano un Uno indissolubile: hanno avuto un’origine unica, nel senso che l’ Anima che esse hanno è la stessa. Mentre si possono avere molte anime compagne o gemelle, che spesso rappresentano ottimi compagni di vita, paradossalmente più presenti fisicamente di una Fiamma Gemella, quest’ultima è sempre unica a noi, e con essa formiamo Una Anima, lo stesso soffio divino, che si trova a coabitare in due corpi distinti, solitamente una parte maschile e una femminile. Due Fiamme Gemelle sono inseparabili, anche se una decide di incarnarsi e l’altra no, e anche se una si trova a condurre una vita distante dall’altra. Il loro cammino è co-evolutivo, è molto probabile che abbiano condiviso tutte le vite passate o una grandissima parte, e la percezione è quella di conoscersi come nessuno si conosce perchè non si percepiscono come entità distinte, come si percepiscono anime compagne e gemelle, ma come la stessa entità. Sul piano terreno, bisogna sempre attenersi a questioni karmiche, anche se quello che ci lega a lei non è il karma o una lezione da apprendere, è l’intera nostra esistenza, l’ascensione a Dio.
Ciononostante, è con essa che spesso si hanno i karma “peggiori”, o le situazioni più sofferte, vista la mole di sentimenti astrali che un contatto tanto forte può creare.
Non c’è anima con cui si possa avere un contatto più intimo, coinvolgente e totalizzante, anche se si tratta di un contatto di pochi secondi. E’ l’ Amore che va oltre l’ Amore, per cui non è assolutamente detto che con essa la relazione sia possibile, e sia “catalogata” come relazione d’amore. Spesso le Fiamme Gemelle collaborano per il bene dell’Umanità, perchè insieme formano una colonna energetica fortissima. Assumono la veste di guaritori o terapeuti, mentre magari si ritrovano sposati ad altre anime, per un dato karma o piano vitale.
Incontrarla, toccarla, udire la sua voce, guardare nei suoi occhi, rappresenta quindi un’esperienza indescrivibile al confine tra il reale e l’immaginario, il possibile e l’inverosimile, non è attrazione più o meno forte, è proprio percepire l’eterno, è come entrare in una dimensione eterna senza sapere come, quando e perchè, è vedere noi stessi riflessi allo specchio, avendo accesso a tutte le funzioni psichiche normalmente precluse, come la telepatia, e la comprensione immediata di ogni suo gesto e pensiero. Spesso due Fiamme Gemelle hanno tratti fisici comuni, e le persone più sensibili sono in grado di vedere l’una nel volto dell’altra al di là della somiglianza fisica, nelle espressioni del viso, nell’energia identica che esse emanano.
Chiaramente questo può avere diverse ripercussioni sul piano terreno, legate al livello evolutivo in questione. Se questo è medio-basso, e una delle due ha una sensibilità poco sviluppata, un’esperienza del genere può venire rigettata perchè non compresa o perchè ritenuta pericolosa o eccessivamente mistica.
Se l’anima ha invece una sensibilità accentuata, capirà quello che accade, ma la paura può prendere a maggior ragione il sopravvento. E’ comunque un’esperienza divina, è l’amore più puro che Dio ci ha trasmesso, è la nostra essenza che ci si para dinnanzi ed è molto triste rigettarla, perchè è come rigettare noi stessi. Chiaramente, ci possono essere dei karma di separazione ed in tal caso la situazione dovrà essere accolta,compresa e accettata.
Parlare d’amore che fa da ponte fra quello che si è e quello che si fa, mette in luce la dimensione che si stende oltre il linguaggio e il sentiero che la realtà comune ci mostra.
Spesso l’incontro con questa dimensione profonda dell’essere, con la propria Fiamma è immediato: il classico colpo di fulmine. D’acchito ci si ritrova trasportati in un’altra realtà, la vita ci appare del tutto diversa, dal semplice contatto con una persona dell’altro sesso, e malgrado ogni tentativo di spiegare questo fenomeno in modo logico, esso rimane misterioso e profondo, tocca il cuore, tocca l’anima.
In questo attimo, in questo incontro accadono cose straordinarie, due energie si incontrano, generando forza, una forza che travolge in un modo in cui non si è mai vissuto, la vita diventa qualcosa a cui non si può rinunciare, tutto acquisisce un senso, uno scopo.
In questa situazione la forza vitale prende il sopravvento, ci facciamo trasportare, ci si lascia andare senza controllo a vivere nel qui e ora, nel dono del presente, non si sa come governarla, come imbrigliarla per poterla tenere costantemente e continuamente in ogni momento, così da poterla vivere in ogni aspetto della vita. Questo amore, quando lo si ascolta, si comprende che non è un’energia che arriva dall’esterno, ma nasce interiormente e allora l’anima si placa, non si vuole più gestire e controllare l’altro, ma ci si lascia avvolgere e coccolare da questo flusso, che si sta manifestando attraverso l’altro.
La nostra forza interiore, che viene attivata dalla fiamma della consapevolezza ci fa prendere coscienza che più si avrà saldezza dentro di Sè, quanto più facilmente ci si lascerà andare a questa energia dell’amore, abbandonando ogni pretesa e ogni condizionamento esterno. Se lo si lascerà andare, invece di pretenderlo ci si lascerà accarezzare da quel vento, ripulendoci al suo tocco, invece di stringerlo in un pugno, riducendolo a qualcosa di freddo, di esterno, di vecchio, lo si seguirà, invece di pretendere che ci segua; si volerà senza timore alcuno sulle sue ali, invece di porgli regole e pretendere di governarlo, di dominarlo.
In una parola: lo si vivrà per ciò che si è e non per ciò che si ha, non lo si manipolerà pretendendo che sia qualcosa, o addirittura qualcuno in particolare secondo le nostre aspettative.
Per tutte le comprensioni che può generare per la nostra evoluzione, l’amore resta comunque la somma delle lezioni della vita che abbiamo vissuto. La vita ci insegna con ciò che ci porta a vivere. L’amore è per ciò che è e non per ciò che noi vogliamo, perchè sentiamo un vuoto una mancanza, solo nel “vero vuoto”, cioè l’assenza del bisogno si potrà sentire la pienezza dell’amore.
E’ sufficiente lasciare che accada. Ecco perchè non si può fare qualcosa per permettere all’amore di operare nel nostro Essere quella preziosa alchimia che sprigiona potenzialità e motivazioni, che neppure sapevamo di avere, è necessario soltanto abbandonarsi, al sentire e al vivere ciò che E’.
L’amore in sè è una vera e propria mutazione, poiché ci trova impreparati ad esso, difficilmente questa mutazione dell’anima accade senza l’intervento dell’amore; se non lasciamo fare all’amore il suo compito di trasmutazione esso diventerà sfogo, compensazione, richiesta di sicurezza, paura di perdere la persona amata, possesso e bisogno, e mille altri incubi legati a quell’incerto perenne equilibrio, tra il bisogno di sopravvivere e l’ispirazione di vivere.
Per questo in molte visioni spirituali l’amore è stato visto e vissuto come importante strumento naturale per l’evoluzione della coscienza, infatti molto spesso all’amore si collega anche la meditazione, come processo interiore che porta l’individuo alla percezione diretta dentro di Sè con questo sentimento, invece di usare l’altro come forza che lo scatena.
Se si riconosce l’amore come forza interna invece di proiettarla sull’altro, diventa difficile, se non impossibile perdersi nel riflesso illusorio che l’altro ci mostra e questo porta alla solidificazione di questo sentimento come stato dell’Essere.
Va detto che l’amore opera come strano meccanismo psicologico, forse dovuto al fatto che ogni nostro senso, l’intero processo di percezione della realtà, è orientato verso l’esterno: in verità l’intima e profonda convinzione che abbiamo tutto ciò che desideriamo, pensiamo che ci venga dall’esterno. Il cibo, l’acqua e l’aria che ci tengono in vita, tutte le sensazioni e dunque tutte le emozioni i sentimenti, non ultimo l’amore.
Ciò che veramente accade, è che si inizia ad alzare la propria frequenza allineandosi a quella vibrazione interna che è già istallata in noi e che si connette con quella vibrazione esterna. Per amare dobbiamo già Essere amore, altrimenti diventerà impossibile potersi connettere a questa frequenza esterna; quindi tutto ciò che apparentemente viene da fuori di noi, in realtà è solo una risonanza con ciò che è già dentro di noi, non è l’altro che ci ama, ma siamo noi che riconosciamo il vero amore per noi stessi.
Questo crea una fusione, una fusione intima in se stessi, più che nell’altro, nell’attimo dell’orgasmo, l’altro viene catapultato fuori dall’Essere, facendoci connettere con quella luce interiore che il nostro Dio interiore, così da connetterci al tutto e anche all’altro. E’ un lampo, un esplosione e perchè tutto questo sia concepibile, visibile alla mente comune, perchè lo si possa vivere in tutta la sua grandiosità, occorre raffinare il sentire, quasi come se la pelle non esistesse più, ogni barriera cade, la paura sparisce, questo processo di percezione interiore capace di cogliere il senso reale senza il filtro dei sensi fisici e del senso della mente. Aumentando la propria sensibilità si accede all’estasi e questo porta l’unione a passare da una realtà di terza dimensione a una realtà di quinta dove l’amore fa da ponte.
E’ necessario mettere a fuoco con cosa costruiamo la nostra realtà, con quali sensi lo facciamo, con quelli fisici che ci fanno costruire una gabbia o con quelli invisibili che ci creano una libertà dell’Essere.
Occorre guardare ogni aspetto con lucidità e con distacco per poter ascoltare l’anima e riconoscere il vero specchio di se stessi nell’altro, solo così, potremmo incontrare il nostro vero riflesso, che è la nostra Fiamma Gemella con cui percorrere un percorso evolutivo verso la dimensione dell’Essere.
Il risveglio della coscienza è l’unica via che porta al Vero Amore, che unito alla meditazione e alla sacralità della sessualità ci farà accedere al paradiso terrestre, alla quinta dimensione fino all’Ascensione da una realtà distorta ed illusoria a quella vera e concreta del Vero Amore.

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