Chakra negli Anima-Li

Come dovrebbe essere evidente anche gli animali hanno un’anima, altrimenti li avremmo chiamati in altro modo, forse «materia-li». L’animale, a differenza dell’uomo, è incapace di indossare maschere e si può tranquillamente affermare che il nostro cane “è” quello che ci mostra. L’umano infatti ha la facoltà di giustificare determinati comportamenti e compiere dunque azioni che contrastano con i propri valori e convincimenti. Questa manipolazione psico-energetica ci permette ad esempio di collaborare con persone non gradite, di nascondere il nostro pensiero apparente o addirittura trasformarci in ciò che non siamo fino a sembrare o convincerci di esserlo veramente. L’animale no. Un cane “educato” può arrivare al limite a ignorare la sgradita presenza ma non certo spingersi in una collaborazione. Il perché lo possiamo scoprire anche nel suo campo energetico. Nella dottrina dei Chakra, come per le altre discipline olistiche, è fondamentale considerare l’essere vivente nella sua totalità, fatto dall’unione di corpo, mente e anima e questa totalità è mantenuta da forme di energie sottili e impercettibili, prodotte dai Chakra. I Chakra rappresentano quindi i centri di energia del corpo, sono dei vortici, simili a dei mulinelli su di un corso d’acqua, che hanno appunto la funzione di far scorrere l’energia lungo il corpo. E’ importante che l’energia fluisca bene a livello di ogni Chakra perchè se rimane bloccata per più tempo si possono instaurare delle patologie, per esempio se l’energia è bloccata a livello del Chakra dell’ombelico possono manifestarsi problemi gastrici e digestivi. Attraverso una visita olistica si può capire in quale chakra esiste un blocco energetico, la visita si avvale di nozioni che spaziano dalla medicina cinese, osteopatia, kinesiologia ma anche i proprietari possono individuare quale Chakra “non ruota” in modo corretto nei propri animali.
Gli animali, come tutti gli altri esseri viventi, possiedono un sistema di chakra o centri energetici che nutrono i loro corpi sottili. Questa rete energetica assomiglia a filamenti di energia eterica che vanno a nutrire i chakra di ogni essere vivente, compresi gli umani e gli animali.
Come abbiamo già detto in precedenza i chakras sono vortici di energia all’interno dei quali passa l’energia vitale (prana) e sono situati sul corpo eterico dell’essere vivente, sia nell’uomo che negli animali. I chakra dell’uomo ho già avuto modo di parlarne nei precedenti post, ora in questo articolo vediamo quali sono i chakra degli animali.
I chakra animali hanno le stesse caratteristiche dei chakra del corpo umano, c’è però una cosa fondamentale che ci distingue: il modo con cui li nutriamo di energia. Ora vediamoli nello specifico, i chakra sono così suddivisi:

– 8 chakras principali
– 21 chakras minori
– 6 chakras Bud

I chakra principali del cane (e degli animali in generale) sono i soliti sette chakra dell’uomo, ma ne hanno un ulteriore in più chiamato ” brachiale ” che, posto nella zona delle spalle su entrambi i lati del corpo, è il punto di interazione fra l’uomo e l’animale, ed è il principale centro energetico dell’animale e crea collegamenti con tutti gli altri chakra. Questo chakra riguarda l’interazione che l’animale ha con l’uomo ed è il centro di guarigione dell’animale stesso, tutto deve partire da lì. Più il chakra brachiale è presente e sviluppato, più l’animale avrà sviluppato un forte legame con l’uomo.
I ventuno chakras secondari o minori sono in realtà centri sensoriali e si possono trovare sul naso, sulla coda, sulle orecchie, essi sono comunque molto importanti per la vita dell’animale ed aiutano la funzionalità degli altri chakras principali. I chakra Bud, invece si trovano su ogni zampa dell’animale ed uno alla base di ogni orecchio; essi sono particolarmente ricettivi alle energie sottili a livello cosmico (ecco perché gli animali sentono ed avvertono l’uomo per eventi imminenti ed importanti come terremoti, cambiamenti del tempo meteorologico, urgani…). I Chakra Bud situati sotto le zampe sono spesso utilizzati per aree di origine di energia nel terreno che sono benefici per l’animale. Quando trovano queste aree gli animali stanno con le zampe ferme per terra o rotolano sul posto. I Chakra Bud e i Chakra Minori sono centri energetici minori rispetto a quelli principali, che sono altrettanto importanti e aiutano nella funzione dei chakra principali.
Gli animali assorbono costantemente le energie sottili sensoriali, molto più di noi umani, per questo hanno bisogno di essere aiutati, a volte, a riequilibrare i propri chakras per non creare problemi e blocchi al corpo eterico che, come sappiamo, influisce poi sul corpo fisico provocando malattie. Un animale che ha sofferto un trauma fisico o mentale-emotivo, deve essere maggiormente aiutato ad affrontare questo avvenimento.
Ogni chakra animale corrisponde come per l’uomo al proprio sé superiore, alle emozioni, ai sensi, all’istinto… anche se in realtà il grado di sviluppo e l’evoluzione è diverso dal nostro; i colori invece non sono sempre visibili e non sempre corrispondono a quelli dei chakra umani.

Principali Chakra Animali
Qui a seguito abbiamo i primi 8 chakra principali:

8 Chakra brachiale (chakra primario)
Posizione: tra le spalle
Funzione: collegamento con tutti gli altri chakra; centro dell’interazione con l’uomo; punto di partenza per ogni guarigione
Organi-parte del corpo associati: testa, collo, torace, arti anteriori
Disfunzioni psicofisiche: artrite, pelle infiammata, non vuole essere toccato

7 Chakra della corona
Posizione: in cima alla testa, tra le orecchie
Funzione: collegamento con il proprio sé – spirito
Organi-parte del corpo associati: cervello, pelle, colonna vertebrale, sistema nervoso autonomo, sistema cranio-sacrale, ghiandola pituitaria
Disfunzioni psicofisiche: depressione

6 Chakra del terzo occhio
Posizione: centro della fronte, appena sopra gli occhi
Funzione: accettazione del proprio sé
Organi-parte del corpo associati: testa, ghiandola pineale
Disfunzioni psicofisiche: mancanza di ritmi naturali del corpo, mal di testa, occhi cattivi lontani o distratti

5 Chakra della gola
Posizione: gola
Funzione: comunicazione
Organi-parte del corpo associati: gola, bocca, denti, mascelle
Disfunzioni psicofisiche: comunicativi o troppo rumorosi, non ascolta i comandi che vengono impartiti

4 Chakra del cuore
Posizione: seno – zona del torace dietro le zampe anteriori
Funzione: relazioni e gerarchie
Organi-parte del corpo associati: cuore, polmoni, timo, sistema immunitario
Disfunzioni psicofisiche: triste, possessività, non vuole interagire con altri animali, gelosia

3 Chakra del plesso solare
Posizione: centro della schiena
Funzione: senso del proprio sé – potere personale
Organi-parte del corpo associati: stomaco, fegato, tubo digerente
Disfunzioni psicofisiche: aggressivo, dominante, avvilito, ritirato

2 Chakra sacrale
Posizione: tra il fondo della schiena e la coda
Funzione: sessualità, emozioni
Organi-parte del corpo associati: reni, ghiandole surrenali, sistema linfatico, sistema riproduttivo
Disfunzioni psicofisiche: emotività, difficoltà nello stabilire i confini

1 Chakra della radice
Posizione: all’attaccatura della coda al corpo
Funzione: sopravvivenza, radicamento
Organi-parte del corpo associati: sistema scheletrico muscolare, zampe, fianchi, intestino
Disfunzioni psicofisiche: eccessivo timore, pigrizia, sottopeso, irrequietezza.

I chakra più marcati nell’animale sono i primi tre: chakra delle radici, chakra sacrale e chakra dell’ombelico.
Il chakra delle radici che si occupa dell’esistenza fisica, materiale, è comandato dall’istinto che nell’animale, nel cane in questo esempio, è la caratteristica dominante. Il suo “diritto” di esistere non scende a compromessi e per questo reagisce ad ogni pericolo o percepito come tale in egual misura. Non avendo un controllo dettato dalla valutazione che un uomo invece può elaborare, i chakra superiori, il chakra sacrale e dell’ombelico, si riflettono con più forza su quello delle radici in quanto la loro azione non è “filtrata”.
Il chakra sacrale è il chakra delle emozioni e dei sentimenti. Il cane vive di emozioni e ne è alla ricerca continuamente. Gioisce ogni qualvolta torna il padrone anche se si è allontanato per pochi minuti (comportamento dato anche dalla diversità di percezione del tempo), gioisce con una pallina od un pupazzo e allo stesso tempo utilizza l’oggetto come sfogo, vive l’allontanamento del padrone quasi come un abbandono e così via. Il corpo (legato al chakra delle radici) ne è lo specchio. Un cane non sa vivere un emozione rimanendo fermo a meno che non sia costretto.
Il terzo chakra, dell’ombelico, corrisponde al suo ego. La territorialità è una caratteristica di questo centro energetico che contraddistingue il comportamento del cane. La scala gerarchica in questo caso è l’identità che il cane ha di se stesso.
Al contrario dei bipedi parlanti, gli animali spesso non riescono a risolvere traumi emozionali, fisici o mentali e per questo, nei punti colpiti da tale problema, si generano malattie e tensioni fisiche-interiori. Al contrario di quanto si creda, gli animali possiedono un certo grado di pensiero che possono trasmettere agli umani che amano mediante immagini (non usano parole nostre, al limite è il nostro cervello che traduce le immagini secondo la parte razionale del cervello), così come noi possiamo trasmettere sensazioni o pensieri semplici ai nostri amici animali tramite la proiezione di immagini legate a una emozione. In questi casi ricordatevi, che si devono rispettare delle regole fisse:

– Concentrazione fluida e non tensiva
– l’immagine che si trasmette deve contenere una emozione nostra
– l’immagine deve significare qualcosa di semplice per l’animale
– si deve considerare che se si desidera che l’animale faccia qualcosa non sempre avrà voglia di farlo.

Il corpo di energia sottile, fatto di chakras, mediani ed aura, veicola il corpo fisico dell’essere vivente verso un benessere psicofisico ottimale; squilibri o blocchi possono creare malattie o stati emotivi non ottimali, con dei trattamenti reiki questi piccoli problemi possono essere superati dall’animale, in totale armonia.
I trattamenti Reiki sono di grande sostegno anche nel momento in cui il gatto ad esempio cambia i denti da latte, quando ha le gengive infiammate e tumefatte, in caso di bronchite, polmonite, insufficienza del muscolo cardiaco come anche in casi di distorsione, lussazione, artrite o fratture ossee. Nel caso di fratture ossee, il trattamento di Reiki favorisce la formazione di un buon callo osseo. Reiki è indicato anche nel caso di animali in gravidanza e i trattamenti possono essere fatti anche ai cuccioli. Nel trattamento agli animali è importante sapere dove sono localizzati i loro Chakra. Vediamoli nello specifico:
– Primo Chakra, Muladhara, si trova alla base della colonna vertebrale ed è posizionano all’inizio della coda.
– Secondo Chakra, Svadhistana, governa i liquidi del corpo e si localizza a livello dell’apparato genitale e nel tratto inferiore della colonna vertebrale.
– Terzo Chakra, Manipura, è nella zona dell’apparato digestivo, nello spazio del plesso solare, nella regione tra le zampe anteriori e posteriori.
– Quarto Chakra, Anahata, governa il sistema cardiocircolatorio, è localizzato nel cuore, in prossimità delle zampe anteriori.
– Quinto Chakra, Vishudda, è collocato a livello della gola, nel tratto del collo.
– Sesto Chakra, Ajna, è posizionato nella testa, nella regione tra gli occhi ed è associato all’ipofisi.
– Settimo Chakra, Sahasrara è localizzato sulla sommità della testa, nella regione tra le orecchie.
– Ottava Chakra, brachiale è posizionato tra le due spalle su entrambi i lati.

Di frequente quando gli animali si ammalano il loro comportamento è diverso dal solito, possono manifestare il loro dolore rimanendo nella cuccia, evitando di giocare, ignorando il cibo; talvolta gli lacrimano gli occhi e cercano la nostra compagnia. È anche in questi momenti che possiamo prenderci cura di loro. Oltre al trattamento ai Chakra possiamo trattare l’animale direttamente sugli occhi, sulle orecchie, in zone del suo corpo in cui ha una ferita o un’infiammazione ben localizzata. Gli occhi possono essere trattati direttamente ad esempio nel caso di una congiuntivite, di un glaucoma, di una occlusione del canale naso-lacrimale o in casi in cui la cornea sia stata lesa da cespugli o combattimenti. In patologie che interessano la cornea è importante continuare i trattamenti ogni giorno anche per qualche settimana in quanto la cornea fa parte di quei tessuti che si rigenerano molto lentamente. Le orecchie possono essere trattate direttamente nel caso in cui vi sia un’infiammazione a livello del condotto uditivo che può manifestarsi con la presenza di un tappo di cerume che di solito genera all’animale un senso di prurito. Prima del trattamento è importante pulire le orecchie con un batuffolo di cotone idrofilo e procedere con il trattamento localizzato che può durare anche una ventina di minuti. L’infiammazione alle orecchie talvolta può causare anche perdita di equilibrio, disturbi nervosi; è consigliato continuare il trattamento per almeno una settimana. Anche nel caso di ematomi al padiglione auricolare il trattamento alle orecchie stimola l’organismo dell’animale al riassorbimento dell’ematoma e a far diminuire la tumefazione.
Tornando al discorso reiki possiamo eseguire un bilanciamento dei chakra tenendo la mano destra ferma sul chakra brachiale di destra mentre la mano sinistra si sposta lentamente sugli altri chakra iniziando dal coronale se è un animale tendenzialmente agitato ed ansioso o dal basale se è un animale tendenzialmente passivo, introverso, pauroso e timido, naturalmente l’intera procedura va ripetuta anche sul chakra brachiale di sinistra. Questo tipo di trattamento va effettuato però dopo che l’animale ha fatto un ciclo completo di 10 trattamenti Reiki Base.

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