La Pietra Cintamani

Nelle Religioni Orientali
Cintāmaṇi (Sanscrito; Devanagari: चिन्तामणि) anche Chintamani (o pietra Chintamani) è una pietra che realizza qualsiasi desiderio sia nella tradizione indù che in quella buddhista e si dice sia l’equivalente della pietra filosofale dell’alchimia occidentale. Nel Buddismo è in bodhisattva, Avalokiteshvara e Ksitigarbha. Si vede anche sul dorso del Lung ta (cavallo del vento), che è raffigurato sulle bandiere di preghiera tibetane. Recitando il Dharani di Cintamani, la tradizione buddista sostiene che si raggiunge la saggezza del Buddha, in grado di comprendere la verità e trasformare le afflizioni in Bodhi. Si dice che consenta di vedere il santo seguito di Amitabha Buddha e l’adunata sul letto di morte. Nella tradizione buddista tibetana il Chintamani è a volte raffigurato come una perla luminosa ed è in possesso di alcune delle diverse forme di Buddha.
Nell’induismo è connessa agli dei Visnù e Ganesha ed è spesso dipinta come un favoloso gioiello in possesso del re Naga o sulla fronte di Makara. Lo Yoga Vasistha, del X secolo, contiene una storia sui cintamani. L’indù Vishnu Purana parla del “gioiello Syamantaka, che conferisce la prosperità al suo proprietario, scavalcando il sistema dei clan Yadu”. Il Vishnu Purana è attribuito alla metà del primo millennio e si basa sulla religione antica o sul folklore.
Nel Buddhismo il Chintamani è detto essere una delle quattro reliquie cadute dal cielo in una cassa (molti Terma sono caduti dal cielo in cofanetti) durante il regno di re Lha Thothori Nyantsen del Tibet. Anche se il re non comprese lo scopo degli oggetti, li tenne con grande riverenza. Diversi anni dopo, due stranieri misteriosi giunti alla corte del re spiegarono le quattro reliquie che comprendevano la ciotola del Buddha (forse una Campana tibetana) e una pietra Mani con il mantra Om Mani Padme Hum inciso su di essa. Questi oggetti furono i portatori del Dharma in Tibet.

Brevi Cenni sulla Cintamani
Che cosa sia o cosa rappresenti la Pietra Chintamani dovremo ritornare a tempi molto antichi, quando fu portata sulla Terra da emissari spirituali provenienti dal pianeta Sirio. Fu affidata al governatore di Shambala, che sul piano eterico rappresentava il supremo sviluppo della consapevolezza umana. Lo scopo era aiutarlo a realizzare un’unica civiltà basata su di una cooperazione corrispondente ad amore e uguaglianza. Per la realizzazione dell’alto progetto era necessario che la Pietra rimanesse in possesso soltanto di alcuni governanti illuminati o di organizzazioni planetarie in grado di influenzare il pianeta su larga scala. Secondo tale leggenda, parti o frammenti della Pietra, sarebbero stati posseduti da alcuni dei più famosi e fondatori di civiltà della storia, come Salomone, che ne avrebbe ricavato un anello, Maometto e Akbar il Grande. L’identificazione della Chintamani con il Santo Graal è assunta da Wolfram von Eschenbach nella sua famosa opera Parzival, considerata dalla maggior parte degli studiosi della reliquia come la più completa e autorevole leggenda che lo riguardano. Lapis exillis, così chiamata anticamente la Pietra, cioè Pietra del cielo, è proprio ciò che lo scrittore tedesco, nel XIII secolo descriveva come Santo Graal, corrispondente al profilo dell’enigmatica Pietra del Parsifal, che possedeva il potere di rendere l’uomo immortale. Descrivendola simile alla Moldavite, una pietra meteorica di colore verde scuro, come la stessa pietra del Cielo di Eschenbach, poteva essere anche la Pietra Filosofale che innumerevoli leggende descrivono capace di mutare i metalli in oro e l’uomo in divinità immortale. Similitudini che fanno capo a una metafora presente in ogni epoca e tradizione, che indica le pietre verdi o nere, particolarmente quelle di origine meteorica, contenitori di potere taumaturgico, associato alla Mater Mundi-Anima.

La Pietra del Cielo
La Cintamani è una pietra sacra proveniente dal sistema stellare di Sirio. Milioni di anni fa, una potentissima onda energetica Galattica provocò l’esplosione di un pianeta orbitante la stella Sirio A. I suoi frammenti si sparsero in tutte le direzioni, alcuni di essi, dopo un lungo viaggio nello spazio interstellare, raggiunsero la Terra.
Gli Aghartiani positivi sono stati i guardiani delle pietre Cintamani per gli ultimi 26000 anni. Nel corso del tempo, hanno donato frammenti della Cintamani ad alcuni degli individui con il più alto potenziale di influire positivamente sulla storia umana. Il Re Salomone, Alessandro il Grande, Akbar, furono in possesso di un frammento della Cintamani.
Un suo frammento, appartenente ai Templari, fu anche donato a Edward Bulwer-Lytton, egli rivelò l’esistenza di Agharta all’umanità tramite il suo famoso romanzo “La Razza che Verrà”. In seguito, questo stesso frammento fu donato a un certo gruppo Templare della zona dell’Untersberg, poi alle donne della Vril Society (die Vrilerinnen), le quali canalizzarono le conoscenze tecnologiche che furono utilizzate per implementare il primo programma spaziale operativo sulla superficie del pianeta sin dalla caduta di Atlantide. Un altro frammento fu donato a Nicholas Roerich, il quale cercò di stabilire la pace mondiale grazie ad esso. Il simbolo rappresentato sulla sua ben nota “Bandiera della Pace” trae ispirazione dal sistema stellare triplo di Sirio. Le forze oscure, dall’Inquisizione ai Gesuiti per finire ad Hitler, provarono ad impossessarsi di un frammento della Cintamani, i loro tentativi non ebbero successo. La Cintamani è la sacra pietra della Fratellanza delle Stelle, questo gruppo è l’ultimo vero erede delle scuole misteriche positive Atlantidee. Molti Lightworkers e Lightwarriors appartengo al mandala dei 144.000 esseri di Luce giunti sulla Terra molte incarnazioni fa per supportare la liberazione di questo pianeta ed il Passaggio dell’Era. Sin dall’apertura del portale IS:IS, avvenuta a Dicembre del 2014, sta arrivando molta più Luce dal Sole Galattico Centrale, attraverso le sfaccettature del calice del Sacro Graal di Moldavite, che sta servendo da lente, questa Luce viene indirizzata e diretta verso i 144.000 al fine di innescare il loro risveglio. La pietra Cintamani rappresenta il passo successivo di questo processo energetico. Sin dall’inizio del MOSS, le forze di Luce mi hanno chiesto di diffondere tra Lightworkers e i Lightwarriors più risvegliati i frammenti della pietra Cintamani. Durante l’Evento, la pulsazione energetica proveniente dal Centro della Galassia, scorrerà attraverso le pietre Cintamani. Tutti i possessori di questa pietra serviranno da condotto energetico trasmettendo l’energie della Svolta da Compressione attraverso la griglia energetica planetaria.
Le Cintamani sono Luce pura e la loro energia non può essere usata in modo improprio. Il suo splendore interiore trasmette un forte impatto psicologico e sarebbe in grado di prevedere eventi futuri. Aiutano a dissolvere gli impianti e a potenziare la propria guida interiore. Siate consapevoli del fatto che sono dei potenti amplificatori ed agiscono come una lente d’ingrandimento per mostrarvi ciò che avete dentro, affinché lo trasformiate e vi prepariate al meglio per la vostra missione così da giocare il vostro ruolo nel porcesso di liberazione planetaria. La Svolta è vicina!
Victory of the Light!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...