Roswell 1947 – Intervista Aliena – 7 parte

Capitolo 12- Lezione di Immortalitá
(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Penso che la seguente trascrizione si spiega da sola.

TRASCRIZIONE UFFICIALE DELL’INTERVISTA
TOP-SECRET: Esercito degli Stati Uniti – Aeronautica di Roswell – Forza Aerea, 509° Gruppo Bombardieri
OGGETTO: intervista ALIENA, 30. 7. 1947, Prima Sessione
Gli Esseri Spirituali Immortali, detti ” E-S-I” per motivi di brevità, sono la fonte e i creatori di ogni illusione (ologramma). Ognuno di essi, individualmente e/o collettivamente, allo stato originale, è l’essere primo, è un’entità eterna, onnipotente, onisciente. Gli E-S-I creano lo spazio, immaginando un percorso. La distanza tra sè e il percorso immaginario intercorso è ciò che chiamiamo spazio. Un E-S-I può percepire lo spazio e gli oggetti creati da altri E-S-I. Gli E-S-I non sono entità dell’universo fisico. Gli E-S-I non si trovano nello spazio o nel tempo, ma possono creare uno spazio, disporre le particelle nello spazio, creare energia e particelle di varie forme, provocare il movimento delle forme e animarle. Qualsiasi forma che è animata da un E-S-I viene chiamata vita. Un E-S-I può decidere di accettare di stare nello spazio o nel tempo, e decidere di essere essi stessi un oggetto, o qualsiasi altra illusione creata da loro stessi, o da un altro, o altri E-S-I. Lo svantaggio della creazione di un’illusione è che deve essere continuamente creata. Se non si crea continuamente, scompare. La continua creazione di un’illusione richiede attenzione incessante in ogni dettaglio dell’illusione al fine di sostenerla. Un comune denominatore di un E-S-I sembra essere il desiderio di evitare la noia. Uno spirito solo, senza l’interazione con altri E-S-I si muove in una forma imprevedibile, un dramma, intenzioni impreviste e illusioni create da altri E-S-I, non lo annoiano.Puoi immaginare qualsiasi cosa, percepire tutto e provocare a volontà che qualsiasi cosa accada? Cosa succede se non puoi fare altro? Cosa succede se sapessi sempre il risultato di ogni gioco e la risposta a ogni domanda? Potresti annoiar ti? La memoria di tutto il tempo anteriore degli E-S-I è incommensurabile, quasi infinito in termini di tempo dell’universo fisico. Per un E-S-I non è concepibile un “inizio” o una “fine“. Semplicemente esistono in un eterno presente. Altro comune denominatore di un E-S-I è l’auspicabile ammirazione delle sue illusioni da parte degli altri. Se l’ammirazione desiderata non è imminente, l’E-S-I continuerá a mantenere l’illusione nel tentativo di ottenere ammirazione. Si potrebbe dire che l’intero universo fisico è fatto di illusioni non ammirate. L’origine di questo universo è iniziata con la creazione di spazi singoli illusori. Questi erano la “casa” degli E-S-I. A volte un universo è una creazione collaborativa di illusioni di due o più E-S-I. Una proliferazione di universi creati da E-S-I, a volte si scontrano, si fondono o uniscono, cosí che molti IS-BE condividono la co-creazione di un universo. L’E-S-I sminuisce la sua capacità per gioco. L’ESI crede che qualsiasi gioco è meglio che non giocare. Essi sanno sopportare dolore, sofferenza, stupidità, privazioni e tutta una serie di condizioni inutili e indesiderabili, solo per partecipare al gioco. Fingere che non sanno tutto, vedere tutto e provocare tutto, è un modo per creare le condizioni necessarie per un gioco: incognito, libertà, barriere e/o oppositori e obiettivi. In definitiva, un gioco risolve il problema della noia. In questo modo, tutto lo spazio, galassie, soli, pianeti e fenomeni fisici di questo universo, comprese le forme di vita, luoghi ed eventi, sono stati creati dagli E-S-I, è grazie all’accordo reciproco che queste cose esistono.Esistono tanti universi che gli E-S-I possano immaginare, costruire e percepire, tutti simultaneamente esistenti nello stesso continuum. Ogni universo viene creato utilizzando il proprio, unico insieme di regole, come immaginato, alterato, conservato o distrutto da uno o più E-S-I che l’ha creato. Tempo, energia, oggetti e spazio, definiti in termini di universo fisico, possono essere o no presenti in altri universi. Il Dominio esiste in taluni universi, come pure nell’universo fisico.Una delle regole dell’universo fisico è che l’energia può essere creata, ma non distrutta. Così, l’universo si mantiene in espansione, cosí gli E-S-I continuano ad aggiungere più energia in esso. È quasi infinita. È come una linea di montaggio automobilistica che non si arresta mai e nessuna vettura viene distrutta.Ogni E-S-I è sostanzialmente positivo. Pertanto, un E-S-I non gode nel fare cose ad altri E-S-I che essi stessi non desiderino sperimentare. Per un E-S-I non esiste alcuno standard intrinseco per ciò che è buono o cattivo, giusto o sbagliato, bello o brutto. Queste idee si basano sul parere di ogni singolo E-S-I. Il concetto più vicino che gli esseri umani hanno nel descrivere un E-S-I è che: è un dio che sa tutto, onnipotente, infinito. Così, come puó un dio smettere di essere dio? Essi fingono di non sapere. Come puoi giocare “a nascondino”, se sai sempre dove si nasconde l’altra persona?
Fingi di non sapere dove si nascondono gli altri giocatori, così puoi andare a “cercarli”. Cosí è come si creano i giochi. Avete dimenticato solo che “fingete”. In questo modo, gli E-S-I si impigliato e schiavizzano all’interno del labirinto della loro formulazione. Come creare una gabbia e intrappolare se stessi dentro questa gabbia, buttare via la chiave e dimenticare che c’è una chiave o una gabbia e dimenticare che esiste un “dentro” o “fuori” e anche dimenticare se stessi? Creando l’illusione. Sulla terra, la propaganda insegna e accorda che gli dèi sono responsabili, e che gli esseri umani non sono responsabili. Si insegna che solo un dio può creare universi. Così, la responsabilità per ogni azione viene assegnata a un E-S-I o Dio. Mai a se stessi. Un essere umano non si assume sempre la responsabilità per il fatto che essi stessi, individualmente e collettivamente, sono divinità. Questo fatto di per sè è la fonte dell’intrappolamento di ogni E-S-I.

Capitolo 13- Lezione sul Futuro
(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Credo che anche questa trascrizione parla da sè. Ho inoltrato quanto detto da Airl il più fedelmente possibile. I miei ufficiali superiori si allarmarono molto, circa le possibili implicazioni militari di quanto detto in questa intervista.

TRASCRIZIONE UFFICIALE DELL’INTERVISTA
TOP-SECRET: Esercito degli Stati Uniti – Aeronautica di Roswell – Forza Aerea, 509° Gruppo Bombardieri
OGGETTO: intervista ALIENA, 31. 7. 1947, Prima Sessione
È mia convinzione personale che la verità non deve essere sacrificata sull’altare della convenienza politica, economica o religiosa. Come funzionario del Dominio, è mio dovere di proteggere il bene maggiore, il Dominio e i suoi possedimenti. Tuttavia, noi non possiamo difenderci contro le forze delle quali non siamo a conoscenza.
L’isolamento della terra dal resto della civiltà mi impedisce di discutere di molti temi con voi in questo momento. Il Protocollo di Sicurezza mi impedisce di rivelare o dare qualsiasi dichiarazione sui piani e sulle attività del Dominio in forma più ampia e generale. Tuttavia, posso divulgare alcune informazioni utili. Ora devo ritornare ai miei compiti assegnati sulla stazione spaziale. Ho fornito tanto aiuto come mi sembra eticamente possibile, date le esigenze e i vincoli con i miei doveri come un funzionario del Dominio. Pertanto, mi allontaneró dalla terra, come E-S-I, entro le prossime 24 ore.

(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Ci. significa che Airl lascerà la sua bambola con noi, ed anche la sua nave che non si puó riparare. Potremmo esaminare, dissezionare e studiare l’organismo, che non è atto per nessun ulteriore utilizzo, né dispone di sentimenti personali. Airl pensa che in quel corpo non esiste alcuna tecnologia utile per gli scienziati, anche se la tecnologia del corpo è semplice, analizzarlo risulterà ampiamente oltre le nostre attuali possibilità. Il corpo non è nè biologico né meccanico, ma un prodotto di materiali e tecnologie antiche non riscontrabili sul pianeta. Come accennato in precedenza da Airl, in tutto il Dominio esiste una gerarchia di classi sociali, economiche e culturali molto rigida e distintiva che è rimasta esclusa e invariata per molti millenni. Il tipo di corpo e la funzione assegnata a una E-S-I funzionario,varia a seconda del rango, classe, longevità, il livello di formazione, il livello di comando, corriculum di servizio, e citazioni meritorie, guadagnate da ciascuna E-S-I, come con qualsiasi altro riconoscimento militare. Il corpo utilizzato da Airl è stato appositamente progettato per un funzionario, pilota o ingegnere del suo rango e classe. Gli organismi dei suoi compagni, che sono stati distrutti nell’incidente, non erano dello stesso rango o classe, ma di un rango inferiore. Pertanto, l’aspetto, caratteristiche, composizione e le funzionalità di tali organi erano specializzati e limitati ai requisiti delle loro funzioni. Gli ufficiali subalterni, i cui corpi sono stati danneggiati, sono ritornati ai propri compiti sulla stazione spaziale. Il danno subito ai loro corpi sono dovuti principalmente al fatto che sono piú “deboli”, perché costruiti per funzionari di rango inferiore. Sono organismi parzialmente biologici e pertanto molto meno resistente e flessibili, rispetto a quello di Airl. Anche se il Dominio non esiterà a distruggere qualsiasi installazione del Vecchio impero, dove e quando siano scoperti, la nostra missione principale non è in questa galassia. Sono certo che i meccanismi di controllo della mente del Vecchio Impero alla fine possano essere disattivati e distrutti. Tuttavia, non è possibile stimare quanto tempo ci vorrá, visto che in questo momento conosciamo la portata di questa operazione. Sappiamo che lo schermo di forze del Vecchio Impero è abbastanza vasto per coprire almeno tutta la galassia. Sappiamo per esperienza che ogni generatore di forza e dispositivo di cattura è molto difficile da rilevare, individuare e distruggere. L’eventuale distruzione di questi dispositivi potrebbe rendere possibile il ripristino della memoria, semplicemente, purché essa non sia cancellata dopo ogni ciclo di vita. Fortunatamente, la memoria di un E-S-I non puó essere cancellata in forma definiva. Ci sono molte altre civiltà nello spazio, che mantengono attive varie operazioni nefande in questo settore, sono solo altri effetti indesiderati per gli E-S-I sulla Terra. Nessuna di queste navi sono ostili o in opposizione violenta alle Forze del Dominio. Ma solo perché, essi sanno che, non possono sfidarci. Nella maggior parte dei casi, il Dominio ignora la Terra e i suoi abitanti, fatta eccezione per garantire che le risorse del pianeta non siano viziate irreparabilmente. Questo settore della galassia fu annessa al Dominio ed è diritto del Dominio, fare o disfare quello che ritiene opportuno. La luna della Terra e la fascia di asteroidi sono diventati una base permanente delle sue operazioni. Inutile dire, che qualsiasi tentativo, da parte dell’uomo o di altri, di interferire nelle attività del Dominio in questo sistema solare, sicuramente improbabile, terminerá con rapidità. Come detto in precedenza, non dovete preoccuparvi, l’homo sapiens non puó operare nello spazio aperto. Naturalmente continueremo con le prossime tappe del piano di espansione, pianificato per miliardi di anni. Nei prossimi 5.000 anni ci sarà un traffico crescente e l’attività del Dominio progredirà verso il centro di questa galassia e oltre, per diffondere la nostra civiltà attraverso l’universo. Se l’umanità sopravviverá, dovrá collaborare e trovare soluzioni efficaci per le difficili condizioni della sua esistenza sulla Terra. L’umanità deve superare la sua forma umana e scoprire dove sono e chi sono veramente come E-S-I, al fine di trascendere il concetto che si tratta di organismi semplicemente biologici. Una volta risolto questo, è possibile fuggire dall’attuale carcere. Caso contrario, non vi sarà alcun futuro per gli E-S-I sulla terra. Anche se attualmente non ci sono battaglie tra il Dominio e il Vecchio Impero, esistono ancora le sue azioni occulte contro la terra, per mezzo delle operazioni di controllo del pensiero. Quando uno e consapevole che queste attività esistono, gli effetti possono essere osservati chiaramente. Gli esempi più evidenti di queste azioni contro l’umanità possano essere presi per incidenti di comportamento improvviso e inspiegabile. Recentemente, questo si è verificato con i militari degli Stati Uniti, prima dell’attacco giapponese a Pearl Harbor. Tre giorni prima dell’attacco, qualcuno ha ordinato che tutte le navi di Pearl Harbor rimanessero in porto per un’ispezione. Hanno ordinato di togliere tutte le munizioni dalle navi e metterle nei magazzini a terra. Il pomeriggio, prima dell’attacco, tutti gli ammiragli e generali erano in attesa di ordini, nonostante due portaerei giapponesi fossero state scoperte vicino a Pearl Harbor. Sarebbe bastato contattare Pearl Harbor telefonicamente, segnalare il pericolo di una battaglia, rimettere le munizioni nelle navi e andare in mare aperto. Circa sei ore prima che cominciasse l’attacco giapponese, una nave della marina USA ha affondato un piccolo sottomarino giapponese, giusto fuori del porto. Invece di contattare telefonicamente Pearl Harbor per segnalare l’incidente, hanno inviato un messaggio in codice segreto superiore, che è stato decodificato circa 2 ore dopo. L’avviso a Pearl Harbor è arrivato a Pearl Harbor domenica alle 10am, due ore dopo l’attacco giapponese che ha distrutto la flotta USA. Come succedono cose come questa?
Se si fosse chiesto, agli uomini responsabili di questi disastrosi errori, di giustificare il loro operato e intenzioni, si sarebbe scoperta la loro buona fede. Improvvisamente, da qualche parte entra una fonte completamente sconosciuta e non rilevabile, per indurli a prendere decisioni inspiegabili. L’operazione di controllo pensata dal Vecchio Impero viene eseguita da un piccolo gruppo di vecchi babbuini con menti molto piccole.Sono giochi insidiosi con il solo scopo e obiettivo di controllare e disturbare gli E-S-I, che altrimenti si gestirebbero perfettamente da soli. Questo tipo di incidenti sono creati artificialmente, è anche in questo modo, che gli operatori del sistema carcerario controllano attualmente la razza umana. Le guardie carcerarie promuoveranno sempre le attività oppressive totalitarie degli E-S-I sulla terra. Perché è consentito che ci siano detenuti che combattono tra di loro? perché consentono che degli squilibrati governino la terra? Gli uomini che conducono governi criminali sulla terra, sono vittime dei comandi dati loro, dal controllo occulto del pensiero. La razza umana continuerà in una scatola oscura per lungo tempo, fintanto che rimanga razza umana. Fino ad allora, l’E-S-I sulla terra continuerà a vivere una serie di vite consecutive, senza soluzione di continuità. Gli stessi E-S-I che hanno vissuto l’ascesa e caduta di civiltà in India, Cina, Mesopotamia, Grecia e Roma, abitano in questo momento organismi in America, Francia, Russia, Africa e tutto il mondo. Dopo ogni vita, un E-S-I viene rimandata indietro e deve incominciare tutto d’accapo, come se fosse la prima volta. Iniziano nuovamente nel dolore, nella miseria e nel mistero. Alcuni E-S-I sono stati portati sulla terra più recentemente, rispetto ad altre. Alcuni E-S-I sono sulla Terra da poche centinaia d’anni, e non hanno alcuna esperienza personale delle precedenti civiltà della Terra. Non hanno esperienza di aver vissuto sulla Terra e non potrebbero ricordare una precedente esistenza qui, anche se è stata ripristinata la loro memoria. Tuttavia esse potrebbero ricordare vite vissute su altri pianeti e in altri tempi. Altri sono qui dai primi giorni di Lemuria. In ogni caso, gli E-S-I della terra sono qui per sempre, fino a quando non si potrà spezzare il circolo di amnesia. Il Dominio ha tremila dei propri E-S-I in cattività sulla terra, ed ha tutto l’interesse a risolvere questo problema, anche se non è stato mai incontrato o risolto prima nell’universo. Continueremo nei nostri sforzi per liberare gli E-S-I della terra, dove e quando sia possibile. Richiederà tempo per sviluppare una tecnologia senza precedenti e diligenza nell’applicarla.

(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Penso che sia un desiderio sincero di Airl, come E-S-I, perché il resto della nostra eternità sia il più piacevole possibile.

Capito 14- Airl rivede le Trascrizioni
(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Poco dopo aver terminato di raccontare agli stenografi della precedente intervista con Airl, sono stata convocata con urgenza nell’Ufficio del responsabile della base. Mi scortavano quattro militari pesantemente armati. Quando sono arrivata, mi hanno chiesto di entrare in un ufficio grande, preparato al caso, con un tavolo e sedie. In ufficio c’ erano diversi dignitari che avevo visto varie volte nella Galleria. Ho riconosciuto qualcuno di loro perché erano famosi: Symington, segretario della Forza Aerea dell’Esercito, Generale Nathan Twining, Generale Jimmy Doolittle, Generale Vandenberg, e Generale Norstad. Con mia sorpresa, nell’ufficio c’era anche Charles Lindbergh. Il segretario Symington mi ha spiegato che Lindberg era il consulente del capo di stato maggiore delle forze aeree statunitensi. C’erano molti altri uomini che non sono stati introdotti nella stanza. Suppongo che erano guardie del corpo dei funzionari o agenti di alcuni servizi di intelligence. Questa attenzione improvvisa, non solo del segretario e dei generali, ma dei personaggi famosi come Lindbergh e il generale Doolittle, mi ha fatto comprendere quanto ero stata importante nel ruolo di interprete con Airl, visto attraverso gli occhi degli altri. Fino ad allora ero stata consapevole solo marginalmente, forse perché ero così assorbita nei dettagli della situazione straordinaria. Improvvisamente, ho iniziato a cogliere la grandezza del mio ruolo. Credo che la presenza di questi uomini in quella riunione era, in parte, per impressionarmi Il Segretario mi ha pregato di non innervosirmi, precisando che non ero in difficoltà. Mi ha chiesto se pensavo che l’alieno fosse disposto a rispondere a un elenco di domande preparate. Ha spiegato che erano molto desiderosi di scoprire ulteriori dettagli su Airl, il disco volante, il Dominio e molti altri temi che Airl comunicati nelle trascrizioni dell’intervista. Erano soprattutto interessati a questioni che riguardano la sicurezza militare e la costruzione della nave. Ho risposto che ero sicura che Airl non aveva cambiato idea, giá che non era cambiato niente per fidarsi delle intenzioni degli uomini in tribuna. Ho ripetuto che Airl aveva detto tutto ciò che in libertà poteva dire. Nonostante, mi chiesero di insistere nuovamente con Airl. Se la risposta fosse stata un “NO”, avrei dovuto chiedere a Airl se era disposta a rivedere la traduzione della sua intervista. Volevano verificare che la mia comprensione e traduzione fosse corretta. Poichè Airl poteva leggere molto correntemente inglese, il Ministro ha chiesto se potessero essere autorizzati a osservare personalmente, mentre Airl leggeva le trascrizioni. Naturalmente, io non avevo possibilitá di scelta, solo obbedire agli ordini, per cui ho fatto esattamente ciò che il Segretario mi chiese. Volevano che dessi ad Airl una copia delle trascrizioni, e che al termine della sua revisione, firmasse la copertina della copia, attestando che tutte le traduzioni delle trascrizioni erano corrette. Circa un’ora più tardi sono entrata nella sala dell’intervista, secondo le istruzioni, con le copie delle trascrizioni e la pagina, perché Airl la firmasse per i membri della Galleria, compresi i generali, (immagino anche il signor Lindberg). Andai al mio posto abituale, seduta a 4 o 5 metri da Airl. Presentai la busta di trascrizioni, e dissi telepaticamente a Airl quello che voleva il segretario. Airl esaminó e studió la busta, senza accettarla.
Airl disse: “Se lo hai letto accuratamente a loro, è perché tu stimi che sia esatto, non è necessario che io lo riveda. Le traduzioni sono corrette. Indica al comandante che è stato trasmesso fedelmente”. Ho assicurato Airl che lo avevo letto, e che le registrazioni erano esatte.
Ho chiesto: “Firmerai quindi la copertina?”.
Airl: “No, non lo farò”.
“Posso chiedere perché no?”.
Ero un po’ confusa, non capivo perché non era disposta a fare una cosa così semplice.
“Se il comandante non considera attendibile il proprio personale per redarre un rapporto onesto e accurato, quale assicurazione avrebbe, per lui, la mia firma? perché ha fiducia di una macchia d’inchiostro su una pagina, fatta da un funzionario del Dominio, se non confida nella lealtá del proprio personale?”
Non sapevo piú cosa dire. Non potevo litigare con la logica di Airl, e non potevo obbligarla a firmare il documento. Sono rimasta sulla mia sedia per un minuto, chiedendomi cosa dovevo fare. Ho ringraziato Airl e lei mi ha detto che era necessario che andassi dai miei superiori per ulteriori istruzioni. Ho inserito la busta delle trascrizioni nella mia giacca e mi sono alzata dalla sedia.
In quel momento la porta dalla sala della Galleria sbattè aprendosi. Cinque militari pesantemente armati si sono affrettati nella stanza. Un uomo con un camice bianco da laboratorio li seguiva da vicino, spingendo un piccolo carrello con sopra una macchina a forma di cassetta con una serie di quadranti sulla parte frontale.
Prima che potessi reagire due militari afferrarono Airl, mantenendolo premuto sulla sua sedia. Altri due militari mi presero per le spalle e mi spinsero con sedia e tutto direttamente davanti a Airl, puntandole un fucile contro, a non più di 15 cm dalla sua testa. L’uomo in camice bianco portó rapidamente il carrello dietro la sedia di Airl e gli collocó rapidamente una fascia sulla testa, collegata alla macchina sul carrello. Improvvisamente Airl gridó “chiaro!”
I soldati che tenevano Airl la lasciarono libera. In quell’istante vidi il corpo di Airl, irrigidirsi scompostamente. Questo durò per circa 15 o 20 secondi. L’operatore della macchina giró una manopola e il corpo di Airl cadde nuovamente sulla sedia. Dopo pochi secondi giró nuovamente la manopola e il corpo di Airl ritornó rigido come prima. Lo stesso processo fu ripetuto molte volte. Assistei a tutto dalla mia poltrona, sulla quale i militari mi mantenevano pressata. Non capivo cosa stesse succedendo. Ero terrorizzata e stravolta da ciò che stava accadendo. Non ci credevo. Dopo pochi minuti, altri uomini in camice bianco entrarono nella camera. Esaminarono brevemente Airl che ora era crollato sulla sedia. Mormorarono poche parole tra loro. Uno degli uomini si agitava alla finestra della Galleria.
Due militari introdussero rapidamente una barella, sulla quale misero il corpo inerte di Airl, legato al petto e braccia e corsero fuori della stanza. Mi accompagnarono inmediatamente fuori della stanza, verso la mia abitazione, e mi rinchiusero nella mia camera con i militari di guardia fuori dalla porta. Dopo circa mezz’ora bussarono alla porta. Quando aprii vidi il generale Twining insieme all’operatore della macchina. Il generale mi disse che era il Dr. Wilcox e mi chiese di accompagnarli. Lasciammo la stanza, seguiti dai militari. Dopo un lungo percorso per il complesso, entrammo in una piccola stanza dove c’era Airl sulla barella. Il generale mi disse che Airl e il Dominio erano stati considerati una minaccia militare molto grande per gli Stati Uniti. Airl era stata “immobilizza” perché non tornasse alla sua base, come aveva detto nell’intervista. Sarebbe stato un grave rischio per la sicurezza nazionale, consentire l’Airl di riferire ciò che aveva osservato durante la sua permanenza nella base. Così, avevano stabilito che era necessaria un’azione per prevenire che questo accadesse. Il generale mi chiese se avessi capito questa necessitá.
Gli dissi di sí, anche se non ero minimamente d’accordo che lo fosse, e certamente non concordavo con l’attacco a sorpresa contro Airl e contro di me. Non dissi nulla al generale perché avevo molta paura che potesse accadere qualcosa a me e ad Airl. Il Dr. Wilcox mi ha chiese di avvicinarmi alla barella e di stare accanto a Airl, che era ancora immobile. Non potrei dire se era vivo o morto. Diversi altri uomini in camice bianco, probabilmente medici, rimasero sul lato opposto del lettino, loro controllavano due apparecchiature collegati alla testa del Airl. Per la mia formazione di infermiera, riconobbi qui dispositivi chirurgici, come una macchina EEG che serve per rilevare l’attività elettrica del cervello. L’altro dispositivo era un monitor normale da ospedale per leggere i segni vitali, che non sapevo quanto fosse utile, visto che Airl non aveva un corpo biologico. Il Dr. Wilcox mi spiegó che aveva somministrato un leggero electroshock a Airl nel tentativo di inabilitarla il tempo necessario perché le autorità militari valutassero la situazione e decidessero cosa fare con Airl. Il dottore mi chiese di tentare di comunicare telepaticamente con Airl. Ho cercato per diversi minuti, ma non ebbi nessuna comunicazione da Airl. Non potevo sentire se Airl fosse presente nel corpo o no. Il medico pensava di averla ucciso. Mi disse che la avrebbero mantenuta sotto osservazione e che mi avrebbe chiesto di ritornare per tentare di stabilire la comunicazione con Airl.

Capitolo 15- Il mio interrogatorio
(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
La mattina successiva stavo nel mio alloggiamento, sotto la sorveglianza di quattro militari nella stanza delle interviste. La sedia di Airl era stata tolta e sostituita da un piccolo tavolo e diverse sedie d’ufficio. Mi fu chiesto di sedermi e aspettare di essere intervistata. Dopo pochi minuti il Dr. Wilcox è entrato con un’altra persona che indossava un abito normale. Si presentó come John Reid.

Il Dr. Wilcox mi ha spiegò che il Signor Reid era volato da Chicago su richiesta dei miei ufficiali superiori per provare su di me la macchina della veritá. Il mio stupore era così evidente, che il Dr. Wilcox si accorse che ero sconcertata e offesa, da quella insinuazione. Non c’era altro modo di verificare l’esattezza delle trascrizioni, senza sottopormi a una serie di test ed esami psicologici, da parte degli “esperti”, ovvero gli stessi che avrebbero detto se erano affidabili o no. Il tono della sua voce era molto chiara: “…o respinta come una semplice condotta maniacale di una donna”. Reid mise un tubo di gomma attorno al mio petto e dei sensori normali per la pressione sanguigna sulla parte superiore del braccio. Mise anche degli elettrodi sulle superfici delle mie mani e dita. Spiegò che sarebbe stato molto obiettivo durante l’intervista perché egli era stato addestrato accuratamente per interrogatori scientifici. Questo avrebbe escluso errori umani. Il Signor Reid mi spiegò che avrei dovuto rispondere alle domande del Dr. Wilcox, e che effettivi cambiamenti fisiologici sarebbero stati trasmessi attraverso una pannello. Le letture venivano rilevate sulla carta millimetrata accanto alla macchina. I grafici paralleli sulla carta sarebbero quindi correlati e interpretati dal Signor Reid, con l’assistenza dell’esperto, il Dr. Wilcox, per determinare se mentivo.
Sia il signor Reid, che il Dr. Wilcox mi avrebbero fatto una serie di domande sulle mie interviste con Airl.
Questo è quanto ricordo:
“Qual è il tuo nome?”
“Matilde O’Donnell”
“Qual è la tua data di nascita?”
“12 giugno 1924”
“Che etá hai?”
“23”.
“Dove sei nata?”
“Los Angeles, California”, (e così via).
“Sei in grado di comunicare telepaticamente?”
“Non l’ho mai potuto farlo con nessuno, tranne con Airl”
“Qualche dichiarazione per gli stenografi era falsa?”
“No”
“Hai intenzionalmente o involontariamente immaginato o fabbricato qualsiasi delle comunicazioni che hai detto di aver avuto con l’alieno?”
“No, naturalmente no”
” Hai cercato di ingannare qualcuno intenzionalmente, o di ostacolare questa prova?”
“No”
“Di che colore sono tuoi occhi?”
“Blu”.
“Sei cattolica?”
“Sì”.
“Potresti dire le stesse storie che hai detto agli stenografi, al parroco in un confessionale della Chiesa cattolica?”
“Sì”
“Stai cercando di nasconderci qualcosa?”
“No. Niente”
“Pensi che tutto ciò che ti ha detto l’alieno sia vero?”
“Sì”.
“Ritiene personalmente di essere una persona ingenua?”
“No”.
Le domande sono continuate in questo modo per più di un’ora. Infine, mi hanno staccato dalla macchina poligrafo e mi hanno permesso tornare al mio alloggiamento, sempre con le guardie di scorta. Più tardi nel pomeriggio sono ritornata nella sala di colloquio. Questa volta la scrivania è stata sostituita da lettiga.
Il Dr. Wilcox era accompagnato da un’infermiera. Mi ha chiesto di coricarmi e mi ha detto che mi avrebbe fatto le stesse domande del test precedente. Questa volta avrei risposto sotto l’influenza del siero della veritá, o pentothal di sodio. Come infermiera chirurgica addestrata, avevo familiarità con questo barbiturico, a volte usato come anestetico. Il Dr. Wilcox mi ha chiesto se facessi obiezione a una tale prova. Gli ho detto che non avevo niente da nascondere. Non ricordo nulla di questa intervista. Mi immagino che terminate le domande, i militari mi abbiano riaccompagnato nella mia abitazione, visto che ero troppo instabile e confusa dalla droga per andarci sola. Quella notte ho avuto un sonno molto pacifico. Apparentemente nessuno di questi interrogatori ha dato risultati sospetti, visto che non mi hanno fatto ulteriori domande. Fortunatamente, mi hanno lasciato in pace durante il resto del mio tempo alla base.

Capitolo 16- Airl parte
(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Sono rimasta nella base, limitata principalmente al mio allogiamento, per altre 3 settimane dopo che Airl era stata “inabilitata” dal Dr. Wilcox.
Una volta al giorno andavo nella stanza dove Airl era a letto, sotto sorveglianza costante del dr. Wilcox e di altri. Ogni volta che andavo, mi chiedevano di provare a comunicare con Airl nuovamente. Ogni volta non c’era nessuna risposta. Questo mi ha rattristato molto. Con il passare dei giorni, aumentava la mia angoscia, pensando che Airl era “morto”, se questa è la parola giusta. Ogni giorno, ho riletto le trascrizioni delle mie interviste con Airl, alla ricerca di un indizio che mi facesse ricordare qualcosa o mi aiutasse in qualche modo a ristabilire la comunicazione con Airl. Avevo ancora in mio possesso la busta con le copie delle trascrizioni che Airl non ha voluto firmare. A tutt’oggi, non capisco perché nessuno mi abbia chiesto di restituirle. Suppongo che si siano dimenticati. Non ho voluto restituirle. Le ho nascoste sotto il materasso del mio letto tutto il tempo che sono rimasta alla base, e da allora le ho conservate. Lei sarà la prima persona a vedere queste trascrizioni.
Poiché il corpo di Airl non era biologico, i medici non potevano verificare se era vivo o morto, a meno che non si muovesse. Sapevo che se Airl era consapevole come un E-S-I, l’organismo non si sarebbe mosso. Ho piú volte spiegato questo al Dr Wilcox. Ogni volta mi sorrideva leggermente, ringraziava per averci riprovato, toccandomi il braccio. Alla fine della terza settimana il Dr. Wilcox mi disse che non erano piú necessari miei servizi, perché era stato deciso dai militari che Airl fosse traslato in un impianto medico-militare più sicuro e meglio attrezzato per affrontare la situazione. Non disse dove si trovava questa installazione. Fu l’ultima volta che vidi il corpo bambola di Airl. Il giorno seguente ricevetti ordini scritti, firmati dal generale Twining. Dicevano che avevo completato il mio servizio militare negli Stati Uniti e fui ufficialmente scaricata dal ruolo attivo, con liquidazione speciale e una generosa pensione militare. Con documenti appropriati, avrei potuto essere trasferita e con una nuova identitá. Con gli ordini, ricevetti anche un documento da leggere e firmare. Era un giuramento che avrei mantenuto il segreto. La forma del documento era piena di “legalitá”, ma condensato era molto chiaro, non parlare o discutere con nessuno e in nessun modo di quello che avevo visto, sentito o vissuto durante il tuo servizio nelle forze armate, sotto pena di morte, come atto di tradimento agli Stati Uniti d’America! Come detto, mi avevano inserito nel Programma Federale di Protezione del Testimone. In altre parole, se fossi rimasta tranquilla, avrei potuto continuare a vivere. Il mattino seguente mi sono imbarcata su un piccolo aereo militare e sono volata ad altra destinazione.
Dopo vari piccoli scali, sbarcai a Glasgow, Montana vicino a Fort Peck. Dopo il trasbordo aereo, ripensai all’intera vicenda, chiedendomi che cosa sarebbe accaduto a Airl e a me, e d’improvviso sentii la Voce di Airl. Mi sedetti sul letto e accesi la luce sul comodino, guardando intorno alla stanza per pochi secondi. Poi mi resi conto che era l’E-S-I di Airl,. Naturalmente, il suo corpo non c’era. Mi ha detto “ciao“. Il tono del suo pensiero era semplice e amichevole. Indubbiamente era Airl. Non ebbi il minimo dubbio. Pensai, “Airl sei ancora qui?” Mi rispose che era “qui”, ma non in un corpo sulla terra. Era ritornata al suo posto alla base del Dominio quando fu attaccata dai medici e militari. Percepivo che era contenta che mi avessero rilasciata. Mi chiedevo come riuscí a fuggire. Ero preoccupata che avessero potuto fargli del danno con la macchina dell’elettro-shock. Airl disse che lasció il corpo prima che fosse attivata la scarica elettrica. Voleva farmelo sapere che stava al sicuro e che non mi preoccupassi. A dir poco ero molto sollevata. Chiesi a Airl se l’avrei rivista. Airl mi rassicuró che siamo entrambi E-S-I, non siamo dei corpi fisici. Ora che era nello spazio e nel tempo, saremo rimaste sempre in comunicazione. Airl mi voleva bene e la nostra comunicazione si concluse, per il momento. Questa è l’unica foto esistente della Signora MacElroy, inviata all’editore Lawrence Spencer assieme alle trascrizioni e alle note personali dattiloscritte. La posa alquanto ‘artistica’ fa pensare più ad una foto ricordo, in possesso della Signora, che ad una foto d’archivio militare, di solito più austere. Negli archivi militari la Signora ‘non esiste’.

Appendice
I vari personaggi citati nello scritto.
Generale Jimmy Doolittle Generale Nathan Twining Generale Vandenberg Generale Norstad.
Charles Augustus Lindbergh (Detroit, 4 febbraio 1902 – Maui, 26 agosto 1974) Era l’eroico trasvolatore dell’Atlantico, a quanto pare anche lui presente a Roswell dopo l’incidente.
Jiddu Krishnamurti (Madanapalle, 12 maggio 1895 – Ojiai, 18 febbraio 1986) Maestro indiano, non appartenente a nessun Stato, Religione né altra organizzazione, fu chiamato a Roswell, nel tentativo di comunicare con l’alieno.
Gertrude Schmeidler (1912 -2009) E’ probabilmente la Gertrude citata nel testo, fu importante ricercatrice nel campo parapsicologico ricoprendo cariche universitarie già dal 1942, vi sono sue numerose pubblicazioni che trattano anche di telepatia.

Fonte: https://futurodiluce.wordpress.com/quadro-situazione/roswell-1947-intervista-ad-un-alieno/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...