Fiamme Gemelle e Karma

Uno dei sogni che accomuna praticamente tutti coloro che appartengono al genere umano è l’incontro con la cosiddetta Fiamma Gemella. Accade spesso che siano i naufraghi d’amore a desiderare in maniera più ardente che questo incontro abbia luogo e questo avviene perchè si tratta di persone che hanno patito le loro difficoltà maggiori proprio nell’ambito delle relazioni, così confidano nel fatto che la vita le ripaghi facendo loro incontrare un compagno o una compagna che ricalchi le loro aspettative riguardo la coppia e l’amore e che in qualche modo venga a riscattarle da un passato fatto di delusioni, disincanto e amarezza.
Paradossalmente l’incontro si materializza per l’esatto opposto. Fintanto che abbiamo ancora da sciogliere degli irrisolti emotivi, le nostre relazioni saranno funzionali a questa presa di coscienza che ancora non è avvenuta. Continueremo a proiettare le nostre ferite all’esterno nella vana speranza che qualcun’altro le dissolva attraverso il proprio amore, ma una persona che cerca nutrimento al di fuori di sè incappa con incredibile precisione e puntualità in qualcuno che a sua volta si nutre del bisogno dell’altro, in un gioco al massacro che non può che riproporre all’infinito le stesse dinamiche. Abbiamo la responsabilità totale della nostra felicità, è una lezione tra le più difficili da apprendere e spesso lo si fa attraverso il dolore, per cui nel momento in cui deleghiamo a qualche fattore esterno il nostro benessere stiamo inesorabilmente andando incontro all’ennesima disillusione. Prima di trovare la tua Fiamma Gemella, è necessario che tu scopra la tua anima.
Stiamo attraversando un periodo storico alquanto interessante, c’è un’accelerazione senza precedenti su tutti gli ambiti dell’esistenza ed il lavoro di crescita è notevolmente facilitato per chi decide di mettersi in cammino. Anche l’incontro tra fiamme gemelle è in considerevole aumento e questo accade per delle ragioni ben precise. Se nella vecchia concezione di coppia, i partner preferivano rimanere in un rapporto chiuso e spesso autolimitante, ora ci troviamo ad assistere a situazioni nelle quali gli individui che si riconoscono e decidono di intraprendere un rapporto a due lo fanno in funzione di un progetto comune più ampio, che prevede un lavoro di crescita interiore accompagnato dal desiderio di agire e favorire il progresso spirituale dell’umanità intera. Il compagno col quale avviene il riconoscimento ha in genere un livello evolutivo simile al proprio e un obiettivo comune che non sia semplicemente dare il via ad un mutuo trentennale e sfornare figli a livello agonistico per dimostrare alla Cina che non si è da meno. Incontriamo le nostre Fiamme Gemelle quando siamo sul cammino della nostra anima.
Il rapporto si basa sull’apertura totale e incondizionata nei confronti del mondo. Spesso si avverte nel proprio intimo la potente sensazione di essere un’unica cosa col proprio compagno. Ci si tiene per mano e si apprende l’arte del camminare insieme verso un’elevazione di natura animica che concerne la crescita interiore e l’aiuto agli altri. Il sentimento di appartenenza sostituisce il senso del possesso, sentiamo nel profondo che l’altro è parte di noi e viceversa, ma che ciascuno è in grado di mantenere la propria libertà e indipendenza senza per questo ledere in alcun modo il rispetto di sè e dell’altro. L’unione tra queste anime non si fonda sulla paura di perdere l’altro, ma sul conseguimento di scopi che sovrastano entrambi. Un’anima gemella è un essere con il quale ci sentiamo profondamente collegati, come se la comunicazione e la comunione che si svolgono tra noi non erano il prodotto di sforzi intenzionali, ma piuttosto una grazia divina. Questo tipo di relazione è così importante per l’anima che molti hanno detto che non c’è nulla di più prezioso nella vita.
L’incontro con la Fiamma Gemella è un vero e proprio dono che l’esistenza ti fa quando sei pronto a riceverlo, ma non è mai fine a se stesso, è il frutto di una preparazione che può durare milioni di anni e numerosi tentativi andati a vuoto, poichè è proprio quando smettiamo di cercare che tutto arriva. Si tratta di anime che insieme riuniscono i regni che dimorano sulla terra, gli opposti che si attraggono, il maschile ed il femminile, una danza di sole e luna, cielo e terra amplificandoli. E’ un’unione sacra che si realizza all’esterno nel momento in cui è già presente all’interno, un matrimonio alchemico avvenuto dalla fusione dei nostri opposti. Quindi detto ciò, esiste karma tra le Fiamme Gemelle?
Su questo argomento, Fiamme Gemelle e karma, circolano opinioni contrastanti.
Non esiste alcun karma tra Fiamme Gemelle, e vi spiego brevemente il perché.
Partiamo dal fatto che tutte le Anime sono UNO, ma con l’incarnazione in questo mondo “duale”, avviene la separazione in maschile e femminile, che genera due corpi causali, pur continuando a mantenere la connessione dell’UNO. Queste due parti (maschile e femminile) o fiamme gemelle, vivendo il turbinio delle emozioni, faranno la propria esperienza in quest’incarnazione, dapprima separate, ma attraverso il “miracolo” della sincronicità degli eventi, si potranno riunire ancora una volta.
La relazione con la fiamma gemella ha lo scopo di bruciare il Karma negativo accumulatosi nelle diverse incarnazioni e di generare del Karma positivo per aiutare entrambi a ricongiungersi con l’energia primordiale (Dio, Universo). Il ricongiungimento con il compagno originario o fiamma gemella avverrà comunque, ma solo se deciderai di vivere la vita in sintonia con la tua “vera essenza”, sarai in grado di riconoscerlo come tale.
Questo perché a causa appunto dei debiti karmici accumulati di vita in vita, all’inizio potrebbero anche essere delle relazioni turbolente, perché ognuno dei due partner entrando in contatto con la parte più profonda di sé, attraverso il riflesso dell’altro, vedrà emergere tutte le proprie paure e insicurezze, con il solo scopo di guarirle per sempre. Purtroppo spesso si ritiene l’altro responsabile del dolore e della tristezza sperimentata, addossandogli tutte le colpe.
Queste tensioni e disagi vissuti all’interno della coppia, possono anche portare a un allontanamento (momentaneo), perché la separazione può permettere a ognuno dei due partner di riallinearsi con la propria essenza, comprendendo che l’altro non c’entra niente e che è solo uno specchio del proprio mondo interiore. Dopodiché ci si potrà ricongiungere per fare esperienza del grande Amore reciproco, che unisce queste due anime fin dalla notte dei tempi. Di grande aiuto è compiere delle buone azioni, in modo da poter equilibrare il proprio karma. Il karma positivo così generato, ti aiuterà a vivere e sperimentare tutta la Gioia e l’Amore con la tua fiamma gemella.
Quello che chiami Amore, quindi è la ricerca di questa totalità, per ricongiungerti con l’altro, per ritrovarti nell’altro e sperimentare così la vera UNIONE.
Intendiamo con nesso karmico una sorta di legame, un vincolo esistente sul piano animico, facente sì che due anime siano in qualche modo legate, appunto, l’una all’altra, tanto da rincontrarsi di vita in vita, fintanto che questo legame non sia sciolto. Immaginiamo il karma tra due anime come una specie di collante, che rimane intatto attraverso le incarnazioni, e porta le anime coinvolte ad incontrarsi ripetutamente, e rivivere, rimettere in scena nel teatrino che è la terza dimensione di coscienza terrena, le stesse identiche dinamiche, lo stesso schema, lo stesso copione. Solitamente un dramma, la cui morale non è stata ben accolta e recepita dalle parti; o una rappresentazione che non è mai stata portata a compimento da uno o entrambi gli attori coinvolti, per cui è rimasta lì, come sospesa, in attesa di essere finalmente portata a termine. Rimarrà in sospeso, e continuerà a ripresentarsi di palcoscenico in palcoscenico, di vita in vita, finché gli attori non porteranno fino in fondo la recita, calandosi completamente nei ruoli che stanno interpretando, e ricavandone tutto l’insegnamento utile.
Le anime che vengono coinvolte in questo genere di relazione – la relazione karmica – sono anime appartenenti a due diverse famiglie di anime. In un certo senso, per capirci, è come se fossero due estranei che vengono presi e messi forzatamente insieme in un determinato contesto – l’esistenza attuale, poniamo – tanto vicini e tanto stretti da far sì che necessariamente vengano fuori e facciano attrito tra loro tutte le loro innate divergenze; perché come detto sono due anime provenienti da famiglie diverse. Sono sostanze diverse, dalle qualità diverse, che non si amalgamano bene tra loro. Il modo in cui queste anime vengono accostate tra loro nell’esistenza terrena può variare, ma solitamente si contraddistingue per la caratteristica del vincolo: di solito abbiamo una relazione karmica con i membri della famiglia nella quale nasciamo, e con i quali perciò, volenti o nolenti, ci ritroviamo costretti a vivere una consistente parte della nostra esistenza, quel tanto che basta a far riemergere e mettere in scena le famose dinamiche, i famosi copioni. A riprendere la rappresentazione da dove era stata interrotta, per avere un’altra chance di portarla a termine e insaccarne l’insegnamento.
Altre buone occasioni per incappare in una relazione karmica sono i rapporti sentimentali. Storie d’amore che, anche queste guarda caso, finiscono magari per sfociare in un matrimonio, e quindi in un vincolo, o comunque in situazioni che ci tengono in qualche modo impelagati. Ci ritroviamo legati a questa persona, e anche in questo caso, volenti o nolenti, ci re-immergiamo inconsapevolmente in un dramma che è stato recitato altri milioni di volte, ma sempre malamente, distrattamente e senza soluzione.
Allo stesso modo i rapporti di lavoro sono un’altra buona pista di lancio per tante relazioni karmiche. Insomma tutte quelle circostanze di vita caratterizzate da una certa costrizione. Se abbiamo una relazione karmica con qualcuno, questa persona non può essere la nostra Fiamma Gemella. Una cosa esclude l’altra… Possiamo avere un nesso karmico soltanto con il membro di una famiglia di anime diversa dalla nostra. Quindi non possiamo avere karma da sciogliere, legami da spezzare, collanti da disfare, né con un’anima gemella o sorella – che appartiene alla nostra famiglia animica – né tanto meno con la nostra Fiamma Gemella… Che è la nostra stessa anima. Non può esserci attrito all’interno dello stesso organismo (lo stesso Sé animico) o dello stesso insieme (la stessa famiglia di anime)… Ma solo tra due organismi diversi appartenenti a due insiemi dissimili e diversificati.

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