Rimozione Totale Yaldabaoth

Il giorno 23 Settembre 2018, l’entità plasmatica Yaldabaoth è STATA COMPLETAMENTE RIMOSSA al 100% !!!

Giornata Epocale quella di domenica 23 Settembre 2018 , finalmente l’entità è stata dissolta totalmente ed ora il Pianeta Terra è pronto per l’ Evento, del quale non si sa ancora quando accadrà, ma una volta che è stato rimosso tutto il polipo, tutti i tentacoli e la testa, L’ Evento può innescarsi. Dell’ Evento ne ho già ampiamente parlato nei miei precedenti post ( vedi Archivi ).
L’intera operazione di rimozione era iniziata nel dicembre 2016, partendo proprio dal tentacolo n°1, andando via via con la rimozione di tutti gli altri tentacoli, che per inciso, i tentacoli, non vengono tagliati con una falce, ma tutta questa energia negativa viene dissolta in luce cristallina.

Chi e cos’ è Yaldabaoth
E’ un Polipo Plasmatico negativo collegato alla Terra, è un essere di energia di plasma. Uno degli angeli caduti sulla Terra menzionati nelle Scritture.
È una specie di capo degli Arconti. Ci controlla gestendo una grande percentuale di plasma in questo sistema solare.
Questa entità è venuta da un settore particolare della galassia di Andromeda, e, passando da Orione, alla fine è finito in questo sistema solare.
Questa entità plasmatica si è lentamente disintegrata o meglio trasformata in pura luce, in quanto le Forze della Luce hanno proceduto al suo smantellamento / disattivazione.
I cosiddetti Tentacoli dell’entità Yaldabaoth non sono realmente tentacoli, ma sono in realtà filamenti plasmatici. Questi filamenti sono mutevoli, cambiano e non vengono rimossi uno ad uno ma vengono gradualmente dissolti all’avanzare della Luce. È necessario capire che Yaldabaoth è un’entità parassita che trae nutrimento dal plasma solare, emanato continuamente dal Sole verso tutto il Sistema Solare sotto forma di Vento Solare.
Questa entità era un vortice di plasma che circonda la Terra, pieno di bombe strangelet e toplet. Questo vortice è stato come una piovra e i suoi tentacoli al plasma si estendono nello spazio interplanetario, e le bombe strangelet sono come le cellule tumorali nel corpo. Questo vortice non era un campo di plasma morto, era in realtà un essere vivente di natura negativa. Gli obbiettivi delle Forze della luce sono di sciogliere l’entità e portarla al Sole Centrale Galattico trasformarla in essenza elementare di plasma positivo puro.
La creazione del mondo è attribuita alla società dei sette arconti, i cui nomi sono conosciuti, ma il loro capo, “Yaldabaoth” entra in ancora maggior risalto.
Yaldabaoth è il demiurgo di molte sette gnostiche cristiane, raffigurato con testa di leone e corpo di drago detto anche Archigenitor, Grande Arconte e Arrogante ed identificato nello Yahweh biblico. L’etimologia del nome secondo alcuni significa “figlio del caos” e secondo altri “padre dei generatori”.
Esso viene generato da Sophia nella sua caduta dal Pleroma. È l’equivalente del diavolo cattolico, nel senso che è il capo degli spiriti degli inferi; con la sostanziale differenza che non è il corruttore della creazione ma il suo artefice, causa cioè solo il mondo materiale e non già quello spirituale che è emanazione del Re della Luce, o Ineffabile o Dio trascendente.
Nel Apocrifo di Giovanni c. 120-180 dC, l’arrogante Demiurgo asserisce che egli abbia creato lui stesso:

Ora l’Arconte, che è debole, ha tre nomi. Il primo nome è Yaltabaoth, il secondo è Saklas (ingannatore), e il terzo è Samael. E lui è empio nella sua arroganza che gli appartiene. Egli disse: “Io sono Dio e non c’è altro Dio all’infuori di me” perché è ignorante della sua forza, il luogo da cui era venuto.
Egli è Demiurgo (figura filosofica e al tempo stesso mitologica, un essere divino dotato di capacità creatrice e generatrice, descritto la prima volta da Platone nel Timeo) e creatore dell’uomo, ma come un raggio di luce dall’alto entra nel corpo di un uomo e gli dà l’anima, Yaldabaoth è pieno di invidia; egli cerca di limitare la conoscenza dell’uomo vietando il frutto della conoscenza in paradiso. Alla consumazione di tutte le cose tutta la luce tornerà al Pleroma. Ma Yaldabaoth, il Demiurgo, con il suo mondo materiale, sarà gettato nelle più buie profondità.
Yaldabaoth è spesso chiamato “faccia di leone”, con il corpo di un serpente. Ci è stato detto anche che il Demiurgo è di natura di fuoco, le parole di Mosè riferite a lui citano, “il Signore nostro Dio è un ardente e fuoco divoratore”, il testo che Ippolito dice essere stato utilizzato anche da Simone.

In Pistis Sophia Yaldabaoth ha già affondato dal suo alto immobiliare e risiede nel caos, dove, con i suoi quarantanove demoni, egli tortura anime malvagie nei fiumi di pece bollente, e con altre pene . Egli è un Arconte con il volto di un leone, mezzo fiamma e semioscurità.
Sotto il nome di Nebro (ribelle) Yaldabaoth viene chiamato un angelo nel Vangelo apocrifo di Giuda. Egli è menzionato la prima volta in “Il Cosmo, il Caos, e gli Inferi” come uno dei dodici angeli a venire “per comandare sul caos e il mondo sotterraneo.”
Yaldabaoth viene dal cielo, il suo “volto lampeggiava con il fuoco e il suo aspetto era contaminato con il sangue”. Nebro crea sei angeli in aggiunta alle Saklas per assistenterlo. Questi sei a loro volta creano altri dodici angeli “e ognuno riceve una porzione nei cieli.”
Yaldabaoth è il demiurgo di molte sette gnostiche cristiane, raffigurato con testa di leone e corpo di drago detto anche Archigenitor, Grande Arconte e Arrogante ed identificato nello Yahweh biblico. L’etimologia del nome secondo alcuni significa “figlio del caos” e secondo altri “padre dei generatori”.
Esso viene generato da Sophia nella sua caduta dal Pleroma. È l’equivalente dei diavolo cattolico, nel senso che è il capo degli spiriti inferi; con la sostanziale differenza che non è il corruttore della creazione ma il suo artefice, causa cioè solo il mondo materiale e non già quello spirituale che è emanazione del Re della Luce, o Ineffabile o Dio trascendente.

Dato che mi sento in colpa nell’utilizzare un Polipo, animale intelligentissimo, amichevole con i sub se trattato con rispetto e capace di incredibili interazioni con l’uomo, voglio condividere il Significato del Simbolo Polipo .
Il Polipo è considerato fra i più intelligente degli animali marini, esclusi i mammiferi. Da studi effettuati sembra che questi animali possano distinguere le forme, districarsi in labirinti e ricordare avvenimenti.
Correlato al simbolismo del drago, del ragno e della spirale; si ritiene che sia un simbolo del tuono o che raffiguri le fasi lunari; è associato al segno zodiacale del Cancro, alle profondità marine e al solstizio d’estate, alla malefica Janua Inferi (Porta dell’inferno). Il Polipo simboleggia la complessità, la diversità, il mistero, la visione, l’intelligenza, l’illusione, la variabilità e l’intuizione.
Nell’arte Celtica e Scandinava i tentacoli del polipo sono diritti, mentre nelle rappresentazioni Minoiche e Micenee i tentacoli sono attorcigliati e assumono il simbolismo della Spirale.

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