Italia sotto attacco!

Siccome a pensare male si viene sempre etichettati come paranoici o alla peggio cospirazionisti o peggio ancora complottisti, come potete leggere sotto c’è qualcuno che la pensa come la sottoscritta, e vale a dire che questa ondata di maltempo non è per niente naturale ma è altresì provocata deliberatamente per mettere in ginocchio una volta per tutte un paese, l’ Italia, che si sta opponendo a Bruxelles e ai poteri forti. Questo è stato ed è il mio pensiero da subito dopo l’arrivo di questa ondata di maltempo, che casualmente è arrivata pochi giorni dopo l’approvazione della manovra di bilancio. Sinceramente mi sembra molto strana questa ondata massiva ed estesa a tutta l’Italia, da nord a sud, isole comprese, proprio per la sua capillare estensione quasi a voler provocare più danni possibili. Si sa oramai da anni che l’arma maggiore che si può avere è il controllo climatico, il potere di decidere il clima, perchè come è appena accaduto qui in Italia, questo maltempo avrà forti ripercussioni economiche, sia sullle produzioni agricole, sia sul turismo, sia sulle infrastrutture, sia sull’ambiente. E quale metodo migliore per punire un paese che sta cercando di andare contro i poteri forti? Questo, cercando di distruggerlo a livello economico, con la guerra climatica e la geoingegneria. Consiglio a tutti di ascoltare su youtube l’intervista a Fabio Mini, un generale dell’esercito, che spiega proprio l’importanza a livello militare di avere il totale controllo del clima e di come negli ultimi anni sia diventata una realtà. Io sono oramai convinta che la realtà in cui viviamo abbia abbondantemente superato qualsiasi film di fantascienza, ma per chi ancora non ha queste convinzioni chiedo di fare delle ricerche, e provare a farsi una propria idea, anche perchè il POTERE lo abbiamo noi, nel scegliere e nel decidere. Il Potere di Scegliere. Namastè

Bombe d’acqua provocate dalla guerra climatica
La mia generazione e quelle precedenti, sulla pioggia, hanno sempre cantato e recitato poesie! …a partire dagli ultimi dieci anni l’acqua, il bene più prezioso, trasformato in proiettile, foriero di distruzione.

Ce li annunciano e puntualmente si verificano, tanto che ci sentiamo quasi in dovere di ringraziare quelle brave persone, così attente e preoccupate dell’incolumità nostra e del nostro ambiente, che dopo aver consultato le carte celesti, emettono bollettini meteorologici che allertano tutti alla massima prudenza! Che gentili che sono!

Non vedono quelle finte nuvole che tutti gli altri, se vogliono, vedono da terra ad occhio nudo, però sanno tutto dell’intensità dei fenomeni che stanno arrivando e ti raccomandano di non fare la tua solita vita normale, quella che abbiamo sempre fatto, o che, per lo meno io e i miei coetanei possiamo dire di avere tranquillamente vissuto, non avendo mai avuto paura, per sessanta anni, della pioggia, della grandine, del vento, del temporale tutti fenomeni naturali che, spezzando quella tranquilla vita climatica che il nostro ambiente ci permetteva di vivere, aggiungevano solo bellezza, varietà, fascino e piacere.

E come mai, dopo l’entrata in vigore del “Trattato sui cieli aperti” 2 Gennaio 2002 (Gazzetta Ufficiale) e la firma Bush-Berlusconi (22 Gennaio 2002) del successivo “Accordo Bilaterale sulla Ricerca Congiunta dei Cambiamenti Climatici” abbiamo incominciato a vedere i cieli Italiani pieni di strisce, che si allargano in finte nuvole capaci di ricoprire interamente di grigio la volta celeste e che ci dicono di non vedere e di far finta che non ci siano, altrimenti ti minacciano un T.S.O.? Non sono prove queste?

E come mai un Generale, Fabio Mini, ci spiega che la guerra all’ambiente è incominciata e la Dottoressa Rosalie Bertell, scienziata di fama internazionale, sostiene esattamente la stessa cosa che l’ambiente è l’ultima arma e ciò nonostante non c’è nessuno che si interessi minimamente a quello che stanno facendo dentro le forze armate e la NATO?

I militari dovrebbero rispondere ai politici, ma oggi rispondono agli industriali e alle multinazionali (dice il Generale Mini); Il Presidente della Repubblica nella sua qualità di Capo delle Forze Armate dovrebbe sapere quello che fanno i militari, ma interpellato da una brava signora, preoccupata per quel che vedeva accadere nella sua valle, anni fa rispose che “non era sua competenza”. La Magistratura non può intervenire su questi disastri colposi: i militari si giudicano da soli!

Ci hanno forse dichiarato guerra senza dirci chi e perché?
Quante altre bombe può sopportare un territorio piccolo come l’Italia, prima di sparire completamente dalla faccia della Terra o di rimanere così sfigurata da non essere più riconoscibile? Quante bombe ci vorranno ancora per stravolgere Firenze, Roma, Venezia, Napoli e cancellare anche solo il ricordo della bellezza e dell’arte? Quanto ci manca a tracciare un solco di separazione che ci allontani del tutto dai tempi in cui, per quanto stolti fossero gli uomini, riuscivano a rispettare la Natura, a creare armonia e bellezza imitandola?

Fonte : http://riprendiamociilpianeta.it/
Fonte : https://terrarealtime.blogspot.com/2018/11/italia-sotto-attacco-bombe-dacqua.html#more

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