La “Crisi del Risveglio”

Senti chiaramente che sei in crisi per qualcosa che ti manca. Cominci a percepire che si tratta di un fattore non riconducibile a oggetti, beni, obiettivi professionali e neppure ad amori non ricambiati o a conflitti interpersonali, problemi con familiari etc.

Quando arriva la “Crisi del Risveglio”, le faccende che prima ci preoccupavano, si “scoloriscono”, perdono valore e peso. Quello che ora diventa fondamentale è comprendere il senso della tua vita e il tuo più profondo scopo, la tua vocazione. Ora sei stato promosso dalla vita ad un livello superiore. Hai provato dapprima l’insoddisfazione e una serie di disagi. Magari anche disagi importanti, come l’ansia, la demotivazione, la rabbia, o addirittura la depressione. Ora stai passando a qualcosa di più “nobile”, una vera e propria “crisi di risveglio”. Cominci ad avere cognizione del fatto che nulla ti è successo e ti sta succedendo per caso.

Avverti te stesso in modo diverso, come un ricercatore. Non sei più uno sbandato, un essere umano in preda alla mera confusione o al caos interiore. C’è qualcosa di più e di meglio. Finalmente, prendono il via nuove deduzioni, nuove intuizioni. Stai cercando una strada, la tua strada.

Sei un Diveniente che si sta risvegliando. Devi lavorare ancora un po’ per capire qual è la tua chiamata, il tuo vero senso della vita. Ma stai evolvendo comunque. Adesso ti trovi in una fase dove cominciano a soffiare venti favorevoli e venti contrari. Pensieri e sentimenti amici ti spingono a continuare in direzione della tua più profonda realizzazione umana. Mentre altri pensieri ed altre emozioni ti tirano da dietro, per non farti avanzare, oppure ti si mettono tra i piedi per farti inciampare.
Puoi avvertire turbamenti emotivi, e i disagi possono aumentare in senso generale, oppure, quelli di prima scompaiono e ne arrivano alcuni nuovi. Tutto regolare. Conserva la calma. Sono reazioni normali di chiunque si trovi nel bel mezzo della Crisi del Risveglio.

I Sintomi della Crisi
Quando una persona è in questa fase può avere svariati sintomi. Tra quelli più frequenti, si avvertono disturbi e dolori al corpo, in modo particolare al collo, alle spalle e alla schiena. Nella tradizione buddista, questo accade quando il karma si ripulisce delle sue negatività. Della serie, piuttosto di punizioni peggiori, arrivano dolenzie diffuse e fastidi per scaricarlo. Anche sotto un aspetto psicologico questi disturbi hanno una loro motivazione. La persona è tesa perché sta vivendo una trasformazione di grande rilievo, dentro e fuori di sé. E ciò produce sia stadi infiammatori che tensione o rigidità a livello dei muscoli. Come a volersi difendere dai rischi della trasformazione.

Sensazione di malinconia e tristezza prive di cause concrete
È normale, stai lasciando una condizione per una condizione nuova, ancora ignota. Dovrai abbandonare legami, abitudini, persone… forse. È come quando lasci una città dove sei nato e hai vissuto. È normale che tu ti senta triste. Solo che in questo caso non lasci necessariamente la tua città, lasci una parte di te, e di ciò che ha costruito negli anni. E poi la malinconia non è solo per questa trasformazione. Una parte di essa scaturisce da quello che vuoi raggiungere, è una sorta di paradossale nostalgia di ciò che ancora non conosci e sperimenti, ma che già percepisci, come una sensazione legata al ricordo di quello che sarà.

Difficoltà, tensioni e instabilità collegate alla lavoro e alla crescita professionale
Anche questo è normale. Ti stai risvegliando e scopri per la prima volta cose che fai da tempo. Le vedi per la prima volta con occhi liberi dal velo dell’illusione. Giudichi quello che fai per vivere con un cuore e una mente che si stanno riconfigurando. Forse si stanno risvegliando sogni sopiti o messi nel cassetto. Si riaccendono entusiasmi, talenti, mentre i rimpianti si caricano di rabbia e diventano nuove scelte, una nuova ritrovata determinazione e grinta per fare magari un’altra professione, per ricoprire un ruolo diverso da quello che attualmente ricopri nella società.

Sonno tormentato o scarso
Potresti fare sogni carichi di conflitti, guerre, rischi, avventure, scoperte. Soprattutto tra le 2.00 e le 4.00 del mattino. Lasso, che per le tradizioni Cinesi e Giapponesi, è quello in cui agiscono di più i Demoni Interiori. Potresti avere un sonno pieno di interruzioni o faticare ad addormentarti. È chiaro che le varie parti dell’inconscio e il supercosciente di stanno incontrando, scontrando, mischiando, etc. Il passato, il presente e il futuro possono interagire proprio in questo momento e durante questa attività notturna. La dimensione onirica è uno spazio molto attivo durante la Crisi del Risveglio. In essa accade di tutto, e tutto viene accolto, elaborato, confrontato, compreso, trasmutato, e cosi via. Lascia fare. Prima o poi il tumulto si placherà e potrai godere di un sonno da bambino innocente: ristoratore e placido.

Disorientamento spazio-temporale
Potrai sentirti sradicato. Potresti sentire di non poter mettere o tenere ben saldi i piedi a terra. Oppure ti sentirai come un alieno o un fantasma che si muove e cammina tra due mondi. Passa del tempo in mezzo alla natura. Questo ti aiuterà a radicarti e a ritornare presente.

Aumento del dialogo interiore
Può aumentare la tua tendenza a parlarti dentro. E la voce che senti potrebbe diventare più dubbiosa o critica o spaventata. Ascolta quello che ti dice, ma fidati sempre più della pancia. Voglio dire che, se la voce interiore ti dice di fare in un modo, ma la sensazione di pancia non lo conferma, fidati della pancia.

Aumento di pre-figurazioni destabilizzanti
Puoi iniziare a ricevere un sacco di immagini mentali che potrebbero sbilanciare la tua emotività. Immagini di futuri possibili, di problemi, o di un te troppo diverso da quello attuale. Sullo schermo della mente potrebbe apparire di tutto: cose negative, positive, strane, etc. Se questo ti fa stare male fai una cosa molto semplice. Prova a sbiadire quello che vedi, o ad allontanare le immagini. Se questo funzionerà poco, prova a sgranare, passare in bianco e nero il tutto, oscurare lo schermo o portarlo al bianco assoluto. Continua con questo genere di modifiche fino a quando troverai quella che ti farà stare decisamente meglio.

La fase che stai attraversando potrebbe renderti meno accogliente e tollerante. Sei focalizzato sull’ascolto di quello che provi e di quanto ti sta succedendo. L’energia da mettere a disposizione di chi ami, quindi, si riduce in questo periodo. E questo rischia di produrre malumori, conflitti, freddezze e chiusure momentanee. Spiega ai tuoi cari che si tratta solo di un periodo transitorio, nel quale dovranno solo avere un poco di pazienza e comprensione. Passati questi momenti, potrai recuperare i rapporti e apportare a queste relazioni nuovi doni ed una rinnovata energia.

Solitudine voluta o subita
In alcuni momenti potresti voler fuggire da tutto e tutti per restartene da solo a pensare, riflettere, meditare. Amerai molto passeggiare lungo strade e sentieri in mezzo alla natura e al silenzio.
In altri momenti ti sentirai solo anche in mezzo a mille persone. Proverai una specie di separazione, un isolamento emozionale e quasi fisico, come se ci fossero muri invisibili. È una reazione tipica di chi vive la crisi del risveglio. Devi solo andare avanti per la tua strada e conquistare il tuo vero destino. Con la certezza che questa relazione sbilanciata con il fattore solitudine passerà.

Apatia e perdita di passione
Può capitare anche questo. Se dura poche ore o al massimo qualche giorno, non fare nulla. Lascia che sia. Approfittane per riposare. Se dura di più potrebbe dipendere da altri fattori e non solo dalla Crisi. In questo caso, chiedi aiuto al tuo medico, ad uno psicologo, o semplicemente ad amici di cui ti fidi e che hanno una buona dote di sensibilità e saggezza.

Fonte: http://www.divienichisei.it/la-crisi-del-risveglio/
letto su : https://www.fisicaquantistica.it/evoluzione-personale-e-consapevolezza/la-crisi-del-risveglio-sei-stato-promosso
Fonte : https://camminanelsole.com/la-crisi-del-risveglio/

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2 pensieri riguardo “La “Crisi del Risveglio”

  1. Sempre durante la crisi del risveglio puó capitare di sentire un forte bisogno di suicidio da non mettere assolutamente in atto in quanto il processo di risveglio per quanto intenso e alle volte anche “traballante” é pur sempre un segnale positivo🙂 Anzi dopo il processo (esperienza personale, non solo mia tra l’altro) si percepisce una forte gioia di vita quasi come se tu fossi nato per la seconda volta🙂 Insomma, apprezate la vita in ogni sua forma ed essa ricambierá✌

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